Polpettine di caciocavallo

Tritate il pane e il formaggio, disponeteli a fontana, sgusciatevi al centro tre uova, aggiungete un pizzico di sale e uno di pepe, la noce moscata e il prezzemolo tritato finissimo. Impastate fino a quando il composto risulta sodo ed elastico, aggiungendo se occorre un cucchiaio di latte. Fatene un rotolo del diametro di due centimetri, tagliatelo a palline grandi come noci e appiattitele formando delle polpettine. Passatele prima nella farina e poi nell’uovo sbattuto, friggetene poche alla volta in una padella dove avete scaldato abbondante olio, ritiratele quando sono ben dorate, asciugatele su carta assorbente da cucina e servitele calde con una salsa di pomodoro.

Tra le varietà di caciocavallo, quello “podolico” è prodotto in Campania nelle province di Avellino e Salerno. È ottenuto dal latte delle mucche di razza brada podolica. A Napoli, è un classico, impiegato in cucina nelle pizze rustiche, nei casatielli, nei timballi. Tanto classico che, nella parlata popolare, si usa ancora dire “far la fine del caciocavallo” quando si vuole indicare che qualcuno fa una brutta fine, come quella degli impiccati, proprio come la forma strozzata del formaggio.

Ingredienti:

• 150 g di caciocavallo

• 4 uova

• 150 g di mollica di pane raffermo

• salsa di pomodoro

• farina

prezzemolo

noce moscata

• latte

• olio

• sale

pepe

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