Polenta della Val Pusteria

Versate in un paiolo l’acqua e il vino, ponete sul fuoco e portate a ebollizione. Aggiungete lentamente la farina continuando a mescolare con una frusta. Cuocete, sempre mescolando, per quarantacinque minuti o fino a quando la polenta avrà raggiunto una consistenza semisoda. Ritiratela, versatela in una zuppiera larga e bassa, ricoprite la superficie con le acciughe dissalate e tritate e con il formaggio tagliato a dadini. Spolverizzate di pepe e servite questa polenta tiepida o, addirittura, a temperatura ambiente.

La polenta è inesauribile nelle sue metamorfosi e nella sua disponibilità ad accostamenti vari e gustosi che completano il suo potere nutrizionale rendendola piatto unico. Tra questi ricordiamo l’abbinamento con le acciughe nato in Liguria e poi diffusosi altrove. Per secoli considerate il “pesce dei poveri”, tanto da essere comunemente chiamato “il pane del mare”, le acciughe sono però ricche di proteine nobili e di ferro e quindi considerate un ottimo sostituto della carne. L’unione con la polenta può sembrare strano, ma si spiega con il viaggio degli acciugai liguri che, risalendo la montagna, superavano il confine con il Piemonte per vendere le loro acciughe sotto sale.

Ingredienti:

• 400 g di farina di grano saraceno

• 200 g di formaggio tipo Montasio

• 4 acciughe salate

• 1/2 l di vino bianco secco

• 1 l d’acqua

• sale

pepe

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