Gattò di patate

Lessate le patate con la buccia, per circa 45 minuti, pelatele ancora calde, passatele allo schiacciapatate raccogliendole in una grande ciotola. Mescolatele fino a ridurle della consistenza di un purè, quindi aggiungete il burro ammorbidito, il formaggio grattugiato, la provola a dadini, un tuorlo alla volta, il salame a pezzettini, un cucchiaio di prezzemolo, regolate il sale. Se la consistenza dovesse essere ammorbidita aggiungete del latte.
Montate a neve soda gli albumi e incorporateli al composto mescolando delicatamente. Imburrate una tortiera, cospargetela di pangrattato, versatevi metà composto e sulla superficie distribuite la mozzarella a fettine sottili. Sopra versate l’altra metà del composto.
Battete due o tre volte la tortiera sul tavolo in modo che il gattò si assesti. Con una spatola uniformate la superficie, spolverizzatela leggermente di pangrattato, distribuite alcuni fiocchetti di burro e cuocete in forno a 180° per 30-40 minuti.
Ritirate, lasciate riposare il gattò dieci minuti e servite.

Gattò deriva dalla storpiatura che fecero i napoletani della parola francese “gâteau” (dolce, torta). Nel 1700-1800 erano molto di moda e se ne preparavano diversi tipi, anche a base di verdure come si legge in alcuni ricettari dell’epoca. Ma quello di patate ha vinto su tutti.

Ingredienti:

• 1 kg e 500 g di patate

• 100 g di burro

• 100 g di formaggio grattugiato

• 4 tuorli

• 2 albumi

• 150 g di mozzarella

• 100 g di salame

• 80 g di provola affumicata

• latte

prezzemolo tritato

• pangrattato

• sale

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