Cous Cous di castrato

E’ la storia che ce lo insegna: le origini del cous cous sono arabe. Già nella letteratura araba del XIII° secolo, un anonimo autore hispano-musulmano parlava di una ricetta da lui scoperta a Marrakesh, l’alcuzcuz fitiyani, mentre alcuni studiosi sostengono che il cous cous, consumato da sempre dalle popolazioni del nord Africa, sia una specialità d’origine berbera. In assenza di fonti scritte e reperti archeologici precedenti, non è possibile datare con precisione la diffusione del cous cous in nord Africa, mentre sappiamo con certezza che verso la fine del XIII° secolo la fama del cous cous si è già diffusa in Medio Oriente.

Metterete a bollire un litro d’acqua in una pentola larga e alta e, procurandovi un colapasta con fori piccoli il cui bordo coinciderà con quello della pentola, creerete una sorta di camera a vapore che faciliterà la cottura della semola.

Ingredienti:

• 300 g di semola

• 600 g di castrato o abbacchio

• 300 g di ceci

• 140 g di concentrato di pomodoro

• 1 cipolla media

• 1 o 2 spicchi d’aglio

• 1 cucchiaino da tè di harissa

• 15 g di cumino

• sale marino naturale

• 60 ml di olio extravergine d’oliva

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